Cosa abbiamo fatto per il Karate di Okinawa?

L'associazione sportiva dilettantistica Dojo Kamikazekan esiste da pochi mesi, eppure ha già dato il suo contributo allo sviluppo del Karate di Okinawa in Italia. Che cosa abbiamo fatto? (il seguente elenco non ha lo scopo di farsi vanto, bensì di dimostrare in maniera trasparente che le NOSTRE non sono solo parole)

  1. Abbiamo aperto un corso di Karate Shorin-ryu presso il comune di Settimo Torinese. 
  2. Abbiamo stretto amicizia, o collaborato, con altre associazioni aventi come obiettivo lo sviluppo del Karate di Okinawa in Italia (Kyudokan Torino, Shinjinbukan Italia, Seitokan Italia, M.a.m.u., ecc).
  3. Abbiamo portato lo Shorin-ryu davanti a migliaia di persone presso il Festival dell'Oriente di Torino.
  4. Abbiamo inviatato al suddetto festival la Kyudokan Torino e la Shinjinbukan Italia, dimostrando di poter collaborare anche senza federazioni.
  5. Al suddetto festival abbiamo collaborato anche con il Maestro Shotokan Gianni Scano, dimostrando apertura nei confronti del Karate giapponese.
  6. Al suddetto festival abbiamo partecipato ad un'esibizione congiunta di Karate Shorin-ryu, Wing Chun e Kalaripayattu, per mostrare le similitudini tra arti marziali.
  7. Abbiamo lanciato il progetto "Wikipedia" (prima fonte d'informazioni su internet), per riscrivere correttamente le pagine riguardanti il Karate di Okinawa, e per riempire le lacune presenti sull'argomento.
  8. Curiamo il gruppo aperto di Facebook "L'uomo di Okinawa", dove si possono trovare informazioni e traduzioni degli articoli pubblicati in inglese su altre pagine.
  9. Abbiamo tradotto (e diffuso gratuitamente) dall'inglese il manuale dei termini in Uchinaaguchi, riguardanti Karate e Kobudo, scritto da Samantha May. Rendendo di fatto disponibili per la prima volta in italiano queste informazioni.
  10. Abbiamo tradotto in italiano gli appunti e consigli di viaggio di Miguel Da Luz, e li abbiamo inviati all'Okkb, rendendoli disponibili per i futuri visitatori italiani ad Okinawa.
  11. Abbiamo tentato di pubblicare un nuovo testo sul Karate di Okinawa, ricco di informazioni inedite. Per ora siamo stati boicottati dai soliti gelosoni, ma tenteremo altre vie.

Questo è ciò che abbiamo fatto fino ad oggi. Come è stato possibile? Buona volontà, olio di gomito, spirito di sacrificio e non perdendo tempo dietro alle federazioni ed ai loro giochetti. Ci auguriamo di poter far di più in futuro, sperando che altri si uniscano al nostro cammino.

Nifedeebiru!

Emanuel Giordano

Direttore tecnico