Hanashiro Chomo - Il soldato dimenticato

Fu uno dei più competenti Maestri della sua generazione, eppure è passato in sordina alla storia rispetto a tanti altri Maestri.  Persona di estrema umiltà e grande conoscitore dei kata e delle loro applicazioni difensive nonché esperto combattente, fu in realtà il primo a cambiare i caratteri usati per indicare l’arte del karate da “mano cinese” 唐手 a “mano vuota” 空手, ben prima di Funakoshi.

Chomo Hanashiro è nato nel 1869, a Shuri (Okinawa), appena un anno dopo la Restaurazione Meiji che diede inizio alla modernizzazione del Giappone. Ha iniziato lo studio del karate in giovane età sotto il grande Maestro Sokon Matsumura e ha continuato lo studio sotto Anko Itosu, il grande riformatore del To De (una teoria lo considera possibile allievo per breve tempo anche di Nabe Matsumura, il nipote del suo primo Maestro, che gli avrebbe insegnato il naihanchi). Tuttavia il suo Maestro principale è considerato Anko Itosu, di cui divenne uno degli allievi più fedeli e devoti. E’ impossibile parlare di Hanashiro senza menzionare Kentsu Yabu, altro grande esperto di To De e forse il suo più caro amico dalla giovinezza fino alla morte; con lui e Kudeken Kenyu furono i primi okinawensi a passare gli esami medici militari per la coscrizione nell’esercito imperiale giapponese nel 1890, una delle riforme del nuovo Governo, stupendo i medici militari per la robustezza della costituzione fisica e accendendo un primo faro di interesse verso il karate di Okinawa come possibile mezzo per formare i militari. Come il suo amico Yabu, servì nell’esercito sia nella guerra sino-giapponese (1894-1895) sia in quella russo-giapponese (1904-1905) e raggiunsero entrambi a fine carriera il grado di Tenente, cosa non comune per un okinawense; nonostante il suo glorioso passato militare, sarà il suo amico a essere ricordato come un grande soldato e non lui.

Dopo la guerra contro la Russia, tornato a Okinawa, divenne istruttore di educazione fisica nella Junior High School di Shuri e assistette Itosu nell’introduzione del karate come metodo educativo nelle scuole, ponendo enfasi sul condizionamento fisico per preparare i giovani al servizio militare, nonché nell’opera riformatrice del Maestro sull’arte del To De. Insieme al suo amico Yabu divennero i principali istruttori di Itosu sia a scuola insegnando il karate “scolastico” (purgato dalle tecniche più pericolose) che nel dojo del Maestro insegnando le antiche tecniche originali.
 

Nel 1905 Hanashiro scrisse il primo libro sul karate di Okinawa intitolato Karate Shoshu Hen (Karate Kumite) in cui cambiò i caratteri per indicare il karate da “mano cinese” a “mano vuota”, scelta influenzata dal clima generale di nazionalismo giapponese e avversione per la Cina e tutto ciò che vi era di cinese. Grande appassionato di kata e applicazioni, prediligeva jion (fu immortalato mentre lo eseguiva nel libro di Genwa Nakasone Karate Do Taikan) e wanshu ma praticava anche kata più di nicchia come il chinte, e un kata chiamato ryusan che imparò dal famoso mercante cinese Gokenki (Chun fa della gru bianca), nonché una sua versione di passai (Hanashiro no Passai). Nel 1918 fece parte del gruppo di studio che riuniva i principali Maestri (Mabuni, Funakoshi, Miyagi, Chibana, Motobu ecc) con lo scopo di continuare gli insegnamenti di Itosu-Higaonna-Aragaki, gruppo che si sarebbe espanso negli anni ’20 diventando il Ryukyu Tode Kenkyukai, gruppo che purtroppo si sciolse nel 1929. 

Nel 1936, a testimonianza della sua riconosciuta abilità e conoscenza, venne invitato alla riunione dei Maestri di Okinawa che decise ufficialmente il cambio di nome da Tode a Karate, e durante un viaggio in Giappone col suo amico Yabu, dopo aver visto il cambiamento dei kata sulla terraferma, avvisò il giovane Shoshin Nagamine esortandolo a preservare gli antichi kata per le generazioni future.
 

Durante la sua vita formò relativamente pochi studenti rispetto agli altri Maestri, tra cui spiccano Aragaki Ankichi, Shigeru Nakamura, Tsuyoshi Chitose, Chozo Nakama, Zenryo Shimabukuro e Hiroshi Kinjo (Maestro di Patrick McCarthy). Chiamò la sua scuola Shuri-ken.

Hanashiro, in aggiunta a tutto ciò, fu anche un popolare politico locale, sindaco del villaggio di Mawashi, nonché un appassionato di tegumi, l’antica lotta okinawense in cui oltre a praticante fu anche arbitro. Mentre il suo collega Yabu morì nel 1937, Hanashiro dovette subire le terribili conseguenze della II°Guerra Mondiale, e soprattutto della battaglia di Okinawa, morendo nell’aprile 1945 tra la carestia e i bombardamenti americani. 

Per maggiori informazioni potete leggere:

"La leggenda dei maestri di Karate di Okinawa. Biografie, curiosità e misteri"  (clicca qui)

"Manuale del Karate e del Kobudo di Okinawa" (gratis qui)

Articolo a cura di Manuel Vignola