Le sfere Jian Shen Qiu - l'ennesimo strumento andato perso nel Karate?

Quella che segue è una teoria di Emanuel Giordano.

Chi di voi non ha mai sentito parlare delle sfere cinesi Jian Shen Qiu? Va bene, magari il nome non vi dice molto, ma sicuramente molti di voi le avranno viste almento una volta su un banco durante una fiera, in qualche negozio cinese, durante una vacanza in oriente, o durante un film di arti marziali.

Ma cosa sono le sfere Jian Shen Qiu? E cosa c'entrano con il Karate?

PREMESSA STORICA:
Il modo di allenare/massaggiare le mani mediante l'utilizzo di sfere metalliche o di pietra, risale al periodo in cui in Cina regnava la dinastia Song (960-1279). Le sfere metalliche iniziarono a diffondersi durante la dinastia Ming (1368-1644), ma divennero popolari solo durante la dinastia Qing. Si dice che fu proprio l’imperatore Qianlong  (1735 – 1796) a far diventare popolare tale pratica, dopo esser stato consigliato dal medico di corte, e dopo aver riscontrato benefici dovuti alla manipolazione delle sfere. 
Ovviamente, essendo nate all’interno della comunità marziale, il loro utilizzo si è mantenuto intatto anche all’interno di essa. Più avanti esamineremo un possibile indizio, il quale potrebbe provare il loro utilizzo anche da parte dei maestri e praticanti okinawensi dell’epoca.

A COSA SERVONO?
Oltre a stimolare la circolazione sanguigna e linfatica, secondo la medicina tradizionale cinese, servirebbero anche a stimolare l’energia interna ed a praticare la riflessologia della mano (o dei piedi).
Sono un ottimo strumento per:
-riabilitazione degli arti superiori
-aumentare la destrezza delle dita e delle mani
-rafforzare ed allenare i muscoli ed i tendini della mano e degli avambracci
-rilassarsi mediante il movimento rotatorio delle sfere
-aumentare la concentrazione
-meditare

COME SI USANO?
L’esercizio principale consiste nel farle roteare sul palmo della mano, sia in senso orario che antiorario, mantenendo sempre il contatto tra le sfere, o non facendole mai toccare ( clicca qui per il video ).

SONO MAI STATE USATE NEL KARATE?
Come altri strumenti e metodi d’allenamento, è probabile che anche queste sfere fossero state importate ad Okinawa. Ma vi ho parlato di un indizio concreto, non di una supposizione. Ebbene, fu proprio Gichin Funakoshi sensei a citarle in un suo articolo, scritto per il Keio Gijuku Taiiku-kia Karate Bu Kaiho nel 1934, nel quale egli parlava del suo maestro Anko Azato.
Una traduzione in inglese di questo articolo è stata fatta, e pubblicata, da Patrick McCarthy e sua moglie Yuriko. Ebbene, ad un certo punto possiamo leggere “[…] sia makiwara verticali che makiwara appesi sono stati posizionati nelle varie stanze della residenza Azato, insieme ad altri attrezzi d’addestramento,
i quali comprendevano bastoni di legno e spade di varie configurazioni, un uomo di legno,
pesi di pietra, palle di ferro per rafforzare la presa, scudo e machete, mazze,
manganelli di ferro, e anche un cavallo di legno
[…]”.

E’ molto probabile che quelle “palle di ferro per rafforzare la presa” non siano altro che le sfere Jian Shen Qiu, importate ad Okinawa come gli altri strumenti d’allenamento di origine cinese (es. uomo di legno, makiwara appeso, pesi di pietra, ecc). Anche perché non risultano altri strumenti in uso nelle arti marziali del sud-est asiatico che corrispondano a tale descrizione!

OPINIONE PERSONALE
Io credo che questo sia un primo indizio dell’uso di questo strumento anche nel Karate, ed in particolare in quello che sarebbe poi stato etichettato negli anni ’20-’30 Shuri-te

Personalmente, sebbene avessi già visto queste sfere, le comprai per la prima volta in Thailandia, ad inizio 2016. Le trovo un ottimo strumento per massaggiare/rafforzare la mano, aumentare la destrezza e la coordinazione, stimolare i tendini ed i muscoli dell’avambraccio, rilassarmi, ed alleviare eventuali fastidi alle mani dovuti a piccoli traumi. Inoltre il suono che producono durante l’utilizzo è rilassante, l’ideale a fine giornata!

Per maggiori informazioni sui maestri del passato potete leggere:

"La leggenda dei maestri di Karate di Okinawa. Biografie, curiosità e misteri"  (clicca qui)

E per toccare con mano lo Shuri-te, non perdete questo evento UNICO: