WANKAN: LA CORONA PERDUTA DEL RE DI OKINAWA?

Articolo a cura di Manuel Vignola

Titolo provocatorio…
Kata di cui molti ne conoscono il nome perché presente anche nello Shotokan moderno (anche se non tra i più praticati), ma ben pochi conoscono la storia (per quanto sia possibile conoscerla): parliamo del kata Wankan, “Corona di Re” (detto anche Wankuak, o Okan in vecchio dialetto okinawense). Il nome non è chiaro a cosa si riferisca, alcuni dicono che i primi movimenti del kata visti dall’alto ricorderebbero la forma di una corona abbozzata, secondo altri sarebbe un kata diffuso nella famiglia reale di Okinawa, il che potrebbe avere un senso anche perché si dice fosse arrivato dapprima nell’isola di Kudaka, proprio da dove proverrebbe la famiglia reale di Okinawa. 

Shoshin Nagamine del Matsubayashi-ryu (Shorin-ryu) e Gigo Funakoshi dello Shotokan mentre eseguono Wankan

La storia di questo kata è sconosciuta e per certo si può arrivare solo a fine 1800. Più in là, allo stato attuale delle ricerche, non si sa null’altro, sennonché gli si attribuiscono origini antiche e cinesi (alcuni lo ricollegherebbero a un altro antico kata, Wanduan, sebbene la maggior parte degli storici convenga che si tratti di due forme diverse), che molti ricollegano allo stile di Kung fu della tigre Shaolin, o all’Hakkyoku Ken. Diffusosi ad Okinawa, era praticato nella zona di Tomari, ed in Okinawa viene praticato ancora oggi in diverse scuole, tra cui il Matsubayashi-ryu di Shoshin Nagamine, il quale lo considerava il suo kata preferito. L’unico dato certo che abbiamo sulla sua storia è appunto Nagamine, il quale ci dice che lo ha imparato da Kodatsu Iha, il quale lo aveva appreso a sua volta dal suo Maestro, Kosaku Matsumora; più in là non si può andare, non si sa chi lo abbia insegnato a Matsumora, forse i suoi due principali insegnanti Giko Uku o Kishin Teruya.

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A quanto ci risulta non è tra i kata comunemente insegnati da Itosu (anche se non è detto non lo conoscesse avendo studiato con Gusukuma di Tomari e conoscendo bene anche Kosaku Matsumora), sappiamo invece che veniva praticato, oltre che da Shoshin Nagamine appunto, da Katsuya Miyahira (con il nome Okan) anche se attualmente non fa più parte del programma “ufficiale” della Shidokan Shorin-ryu (non sappiamo da chi lo ha imparato, se da Choshin Chibana oppure da Chokki Motobu, o da altri), nello Shito-ryu di Kenwa Mabuni, anche se pare non lo abbia imparato direttamente ma sia stato introdotto successivamente da un suo allievo di punta, Ryusho Sakagami che ha studiato anche con altri Maestri okinawensi tra cui probabilmente Nagamine appunto, e Mabuni stesso lo avrebbe denominato Matsukaze (nome con cui è praticato attualmente nello Shito-ryu, il nome significa “vento tra i pini” per la sua adattabilità ma può anche riferirsi a un punto sensibile del collo che verrebbe appunto attaccato all’interno del kata, la vena giugulare). 

Nello Shotokan è un kata di nicchia (non essendo stato inserito da Nakayama nella sua serie di libri “Best Karate”, non si sa se volontariamente o se progettasse un ulteriore libro); sarebbe stato introdotto, pesantemente rimaneggiato tanto da sembrare un kata diverso (secondo altri si tratta di un kata completamente nuovo e inventato di sana pianta), da Gigo Funakoshi negli anni ’30 (non si sa se Gichin Funakoshi lo conoscesse prima, anche se potrebbe avendo studiato anche con Kodatsu Iha, il quale di sicuro lo conosceva), e molti ritengono ci stesse ancora lavorando al momento della morte nel 1945, perciò è definita come forma incompleta; attualmente è conosciuto con questo nome, anche se Gichin Funakoshi pare avesse cercato di rinominarlo, come sua usanza in quel periodo, con una pronuncia alternativa di Matsukaze, ossia “Shofu”, e con “Hito” ossia “onda volante”, ma questi nomi non presero piede. Non si sa secondo che logica Gigo cambiò il kata (o inventò di sana pianta appunto), o se addirittura abbia preso spunto da più di un kata, tra cui appunto il Wankan di Okinawa che in qualche punto lo ricorda, e che potrebbe aver imparato o durante uno scambio con Mabuni e lo Shito-ryu, o la versione di  Kori Hisataka (originario tra l’altro dell’isola di Kudaka, il quale insegnava il Kudaka no Wankan nel suo stile Shorinji-ryu), che pare frequentasse essendo amico del padre (e tra l’altro alcune parti si riconoscerebbero anche nel kata di Gigo); potrebbe essere un misto delle due versioni amalgamate e ulteriormente modificate secondo la logica di Gigo. 

Versione Shorin-ryu: https://www.youtube.com/watch?v=MQYZAXBQHP4
Versione Shorinji-ryu: https://www.youtube.com/watch?v=y5Hs2hA1EpA
Versione Shito-ryu: https://www.youtube.com/watch?v=AX0ahXOx8LM
Versione Shotokan: https://www.youtube.com/watch?v=k-SSpKU-Nw4

Il Wankan di Okinawa si presenta come un kata breve ma fluido con molti intrappolamenti (tuidi) e attacchi ai punti vitali (kyusho), molto utili nel corpo a corpo; grossomodo, salvo appunto che nello Shotokan, dove è molto diverso, il kata è praticato con quasi nessuna variazione tra una versione  e l’altra (es. il Wankan di Nagamine e l’Okan di Miyahira); la versione Shito-ryu è molto simile a quella originale Shorin-ryu, sebbene risulti in qualche modo più “giapponesizzato” nei movimenti.  

Per maggiori informazioni potete leggere:

"Karate Shorin-ryu: L'eredità delle guardie del re di Okinawa" (clicca qui)

"La leggenda dei maestri di Karate di Okinawa. Biografie, curiosità e misteri"  (clicca qui)

"Manuale del Karate e del Kobudo di Okinawa" (gratis qui)