ANANKU, IL FUKYUGATA DI KYAN SENSEI

Articolo a cura di Manuel Vignola

Il kata Ananku (“Luce dal Sud” secondo una delle traduzioni più accreditate) è una forma giovane rispetto alla maggior parte dei kata, tuttavia anche sulle origini di questo kata ci sono molte teorie e voci che col tempo si sono diffuse in maniera capillare. L’ideatore di questa forma è Chotoku Kyan sensei (1870-1945), uno degli insegnanti più noti del suo periodo, nato in una famiglia facente parte dell’aristocrazia okinawense, e il cui padre Chofu Kyan era un rinomato praticante di arti marziali. Kyan fu studente di eminenti maestri facenti parte dell’area di Shuri, come il suddetto padre, Sokon Matsumura nonché, secondo alcuni suoi allievi, Anko Itosu; e di esponenti dell’area portuale di Tomari come Kosaku Matsumora, Kokan Oyadomari e Maeda Peichin.

Nonostante venga talvolta erroneamente presentato come un netto avversario dell’introduzione del Karate nel sistema scolastico, nonché come “ultimo custode” del vecchio modo di fare Karate, ciò non corrisponde al vero. Chotoku Kyan fece quello che fecero tutti i maestri okinawensi prima e dopo di lui: studiò e analizzò le arti marziali di Okinawa, che modificò [1] e riadattò al suo fisico minuto, in base al suo bagaglio tecnico, ed alla sua esperienza, maturata anche grazie alle sue esperienze pratiche. Aderì inoltre, come già altri maestri (es. Yabu, Hanashiro, Miyagi, ecc), al progetto di Anko Itosu sensei, dedicato all’introduzione dello studio basilare del Karate nelle scuole dell’isola [2]. Lo stesso Kyan sensei insegnò a sua volta pubblicamente in alcune scuole e istituzioni, tra cui spicca l’Istituto agrario di Kadena.


Zenryo Shimabukuro sensei

Le teorie più comuni

Per quanto riguarda le teorie sull’origine del kata Ananku, la più in voga riporta che Kyan imparò il kata durante un viaggio a Taiwan sul finire degli anni ’20, apprendendolo da un maestro dell’isola, esperto nel Baihe Quan (Pugilato della Gru Bianca). Sempre secondo questa teoria molto folkloristica, il nome del maestro sarebbe stato Anan, da cui deriverebbe anche il nome della forma. Kyan sensei avrebbe poi modificato il kata adattandolo alla mentalità okinawense, o creando la forma sulla base degli insegnamenti ricevuti. Altre teorie dicono che egli apprese il kata da uno dei suoi insegnanti, Maeda Peichin, che tempo addietro lo aveva appreso proprio a Taiwan; altri ancora sostengono che semplificò un kata diffuso nella sua famiglia risalente addirittura al nonno Kyan Oyataka, adattandolo ai suoi scopi educativi. Queste teorie, però, non sono sostenute da prove.

Le vere origini

Una testimonianza importante ce la offre la scuola Seibukan Shorin-ryu, fondata dal più anziano studente di Kyan sensei, Zenryo Shimabukuro (1908-1969), e ad oggi guidata dal figlio Zenpo Shimabukuro, il quale nel suo libro “Shorin Ryu Seibukan Kiyan’s Karate” dichiara che il kata Ananku fu creato da Kyan intorno al 1931, con lo scopo di insegnare agli studenti dell’Istituto agrario di Kadena. Kyan in sostanza fece quello che, pochi anni dopo, fecero anche Nagamine sensei e Miyagi sensei, cioè creò un kata adatto ad essere insegnato agli studenti delle scuole okinawensi. Ritenendo che il kata Seisan fosse un po' troppo complesso per degli studenti, creò Ananku semplificando i principi di alcuni kata superiori, soprattutto lo stesso Seisan e il Passai. Analizzando la forma si nota chiaramente che la maggior parte delle tecniche sono prese proprio dal kata Seisan. Dopo averlo introdotto nell’insegnamento del Karate scolastico, ed avere definito il suo curriculum di insegnamento, iniziò anche ad utilizzarlo come primo approccio per i suoi studenti, a partire dal 1931. Il kata Ananku fa tutt’ora parte del curriculum delle scuole originatesi da Kyan sensei, tra cui spiccano appunto (ma non sono le uniche) quelle fondate da Zenryo Shimabukuro, Bunei Okuhara e Joen Nakazato. Quest’ultimo studiò con Kyan principalmente all’Istituto agrario di Kadena [2].

L'Ananku del Matsubayashi-ryu

Una nota a parte merita l’Ananku di Shoshin Nagamine (1907-1997), il quale studiò per un periodo con Chotoku Kyan mentre costui insegnava il Karate alla polizia okinawense. L’Ananku di Nagamine è tuttavia molto diverso da quello tramandato dagli altri allievi diretti di Kyan. Si tratta probabilmente di una sua creazione ispirata a ciò che aveva fatto Kyan sensei, cioè semplificare i principi dei kata superiori in una forma più adatta ad essere insegnata ai novizi, e infatti il suo kata presenta principi che si possono facilmente ricollegare anche al kata Tomari no Chinto.

Gli altri Ananku

Il kata Ananku compare anche nella scuola di Shorin-ryu Matsumura Seito Kenshinkan di Fusei Kise, il quale era in amicizia con Zenryo Shimabukuro, e che importò questo ed altri kata nella propria scuola. Ananku si trova anche (rimaneggiato ed adattato) in alcune branche dello Shito-ryu: in quella di Chojiro Tani (1921-1998), la scuola Shukokai, con il nome di Hanenko; e nella scuola di Teruo Hayashi (1924-2004).

Note:
[1] Intervista a Choshin Chibana sensei
[2] Intervista a Joen Nakazato sensei

Per maggiori informazioni potete leggere:
"Karate Shorin-ryu: kata" (clicca qui)
 

"Karate Shorin-ryu: L'eredità delle guardie del re di Okinawa" (clicca qui)

"Storie di Okinawa: spiriti, magia e leggende dell'isola giapponese" (clicca qui)

"La leggenda dei maestri di Karate di Okinawa. Biografie, curiosità e misteri"  (clicca qui)

"Manuale del Karate e del Kobudo di Okinawa" (gratis qui)