Riflessioni al termine del mio 15° viaggio ad Okinawa, di Emanuel Giordano

Quest'anno il mio viaggio a Naha ha assunto un significato ancora più profondo, arricchito nella prima settimana dalla presenza del mio allievo Salvatore e scandito da preziosi momenti di condivisione con gli stimati colleghi e amici Kubo Takahide sensei e Nakayama Takafumi sensei.

Dal punto di vista tecnico e personale, sono state tre settimane di totale dedizione: due sessioni giornaliere per oltre quattro ore di allenamento quotidiano. Come sempre, l'obiettivo è stato superare i propri limiti, gettando il cuore oltre l'ostacolo. Esprimo la mia più profonda gratitudine al mio Maestro, Maeshiro Morinobu sensei, per la sua infinita guida, e a tutti i compagni di dojo per l'energia condivisa durante gli allenamenti serali.

Il 29 giugno 2026 si è chiuso un capitolo fondamentale della storia del nostro stile. Ho avuto l'immenso onore di essere l'unico occidentale presente all'ultimo allenamento presso lo storicamente fondamentale Shidokan Shorin-ryu Honbu Dojo di Miyahira Katsuya sensei.

Il dojo del maestro del mio maestro ha chiuso le sue porte per sempre. È stato un momento di profonda commozione, culminato nel privilegio personale di aiutare a staccare e piegare la pergamena che custodisce il motto della nostra scuola: 合理合法 - 共存共栄 (Gori Goho - Kyozon Kyoei). È proprio tra quelle mura che ho incontrato per la prima volta lo Shorin-ryu Karate. Quando all'inizio di maggio ho ricevuto la notizia della chiusura, mi è stato chiesto di mantenere il massimo riserbo: un segreto che ho custodito con rispetto fino ad oggi.

Tutto cambia, nulla è eterno. Il dojo fisico non c'è più, ma lo spirito dello Shidokan Shorin-ryu vive radicato dentro di noi. Ora è nostro dovere portarlo avanti e proteggerlo con la stessa dedizione con cui ci è stato tramandato.

Continuiamo il cammino 道.