TUTTA LA VERITÀ SUL MAESTRO/NAUFRAGO LAO, DIRETTAMENTE DAGLI ARCHIVI DI OKINAWA

Traduzione dell’articolo "Chinto's Cave"del noto ricercatore Scot Mertz, disponibile in originale a questo link (clicca qui): 
 
Introduzione del M° Emanuel Giordano:
 
Il maestro Lao, il naufrago di Tomari, il naufrago di Ahnan, Chinto, Channan, Lao Leong, ecc. Questi i nomi utilizzati per riferirsi a questa figura storica, realmente esistita, ma la cui storia è stata spesso elaborata, modificata, interpretata ed infiorettata. Stando ai vari racconti ed alle varie leggende, questo personaggio sarebbe stato un ufficiale cinese, un eremita, un pirata, un nobile, un mendicante ed, addirittura, c’è chi lo ha “trasformato” in un monaco taoista. Lao, questo il vero ed unico nome, avrebbe risieduto presso la grotta del cimitero di Tomari, nota come Furuherin. Qui avrebbe incontrato, sempre stando ai vari racconti, un numero enorme di maestri okinawensi, nell’arco di quasi un secolo (si va da Sokon Matsumura fino ad un presunto figlio illegittimo di Choyu Motobu)! Nel tempo, si è accostata questa figura poco conosciuta a diversi avvenimenti storici, per cercare di costruire alcuni legami, in realtà, spesso inesistenti. Nondimeno, gli si è attribuito l’insegnamento di un numero enorme di kata okinawensi, nonché, addirittura, l’origine di alcune scuole e stili. C’è anche chi ha fondato scuole ed organizzazioni internazionali, facendo risalire il proprio stile a questo personaggio, costruendogli anche una storia personale... Qualche leggenda ha un fondo di verità, la maggior parte sono inventate di sana pianta per giustificare alcuni eventi storici, o dargli dei riflessi mistici, altre sono state create ad hoc per puro interesse personale e business! 
 
Il ricercatore Scot Mertz, avendo lavorato anche come traduttore ad Okinawa, ha avuto accesso a diversi archivi ufficiali, riuscendo a scoprire la verità su Lao. Ebbene si, la storia scritta di Okinawa e del suo Karate, fortunatamente, non è andata tutta perduta come molti vorrebbero far credere! Ecco quindi di seguito la traduzione del suo articolo:     
     
Sembra che ci sia un malinteso comune in occidente riguardo a Chinto. All'inizio ho creduto alle storie su di lui: che era un pirata e che viveva in una grotta e chissà cos'altro, ma quando ho iniziato a fare ricerche su questo argomento, tutto ha iniziato a crollare molto rapidamente. Quindi questo è un riassunto di ciò che ho scoperto sull'evento stesso e sulla caverna attribuita a Chinto.
 
Quindi per prima cosa, diamo un'occhiata alla grotta di Chinto. Questo è veramente importante quindi assicurati di prendere nota: davanti alla grotta c'è una pietra miliare. I kanji su questa pietra dicono "地頭 火神", che si traduce in "Tempio del Dio del Fuoco". Aspetta, Chinto non era un Dio del fuoco! Giusto... non lo era, e neanche viveva in questa grotta. Questa grotta si chiama Furuferin Dokutsu (フ ル フ ェ ー リ ン 洞窟), e si crede sia la casa di Hinukan (火 の 神), che è il Dio del Focolare nella religione originale di Okinawa chiamata Tenpi. 
 
La grotta stessa è molto bassa, e all'interno c'è un santuario del dio del fuoco. Ho chiesto a diverse persone di Okinawa che erano nella zona quello che sapevano della grotta e ho ricevuto la stessa risposta da ognuno di loro, cioè che è la caverna del Dio del Focolare. Dire che è la caverna di Chinto è solo karate business per portare i turisti nell'area, ma la grotta stessa è significativa per il popolo di Okinawa, non è solo ciò che i venditori di karate vogliono che tu pensi che sia. 
 
Ok ora dedichiamoci a Chinto. Ci sono 4 fonti che sono state usate per mettere insieme queste informazioni, poiché non tutte hanno raccontato tutta la storia. Tre di queste fonti provengono dal Ryukyu Shimpo del 1899, 1904 e 1914. Il quarto era una nota a margine nel koseki della famiglia Teruya. 
 
C'è una serie di eventi di cui devi anche essere consapevole e spiega perché questo individuo è stato trattato in questa maniera. Il primo è quello che viene chiamato "Incidente di Mudan" (maggiori info qui). L'incidente di Mudan avvenne nel 1871, quando 54 naufraghi marinai delle Ryukyu naufragarono a Taiwan. Quarantadue di questi marinai furono assassinati dagli indigeni di Taiwan, e gli altri 12 furono salvati da alcuni cinesi Han, trasferiti a Miyako (宮 古 島) e consegnati alla Marina giapponese che ottenne la loro storia e li riportò a casa. Questa storia dell'omicidio di 42 marinai delle Ryukyu non fu presa alla leggera e nel 1874 la marina giapponese reagì contro Taiwan. 
 
Così, ora che sai un po' di storia, diamo un'occhiata al 1872. Verso la fine della primavera del 1872 un uomo si trascinò a riva vicino al villaggio di Onna, ad Okinawa. Parlava uno strano dialetto cinese che gli abitanti di Onna non riuscivano a capire, quindi sospettarono che fosse originario di Taiwan, e per questo motivo il Pechin della zona lo arrestò e lo portò nell'area di Tomari per cercare un traduttore che potesse comunicare con l'uomo. Il Pechin Matsumora Kosaku alla fine prese in consegna l'uomo e trovò un traduttore. Il dialetto in cui parlava era il cinese Minh, che era un po 'diverso da quello che la maggior parte della gente del posto era abituata a sentire. Durante l'interrogatorio dell'uomo, si scoprì che il suo cognome era Lao (nessun nome viene mai menzionato in nessuna delle fonti), era un marinaio di una nave mercantile diretta in Corea, ed un tifone li aveva mandati fuori rotta. Era di Nan'an (南安 市) nella provincia meridionale del Fujian. Poco dopo, il locale Pechin rilasciò l'uomo e gli disse che poteva andare a casa. Il signor Lao visse con la famiglia Teruya a Tomari in attesa del trasporto, e iniziò ad insegnare uno stile di Nanquan che conosceva, in maniera tale da guadagnare i soldi necessari per potersi pagare un viaggio più rapido per tornare a casa. Rimase ad Okinawa solo per alcuni mesi.
 
Allora, che cosa ha insegnato quest'uomo? Fortunatamente per noi, un'intervista del 1904 con Asato Anko ci racconta chi imparò cosa dal signor Lao, o dall'uomo di Fukushu Annan (che è il termine Uchinaguchi per dire Fujian Nan'an). Il materiale elencato è questo: Gusukuma e Kanashiro impararono il kata Chinto. Matsumora e Yamada impararono il kata Chinte. Yamada (Geiki) imparò il kata Ji'in, e Nakazato imparò il kata Jitte. 
 
In sintesi, la storia comune su Chinto che visse in una grotta ed altro è in qualche modo legata al vecchio folklore di Okinawa (ma non legata a questo evento). Sembra che nel corso degli anni con il tramandarsi di questa storia siano entrati in gioco elementi e persone diverse che in realtà non avevano nulla a che fare con questo evento. Mi dispiace molto deluderli, ma da quello che posso dire, questa è la verità dell'evento. Non c'era una caverna (la grotta è attribuita al dio del focolare di Okinawa), non ci fu nessun saccheggio di un villaggio (rimase con una famiglia locale che si prese cura di lui), non insegnò un'infinita lista di kata, e lui non era un monaco. La vera parte della storia è che fu arrestato per il fatto di essere un pirata associato ai taiwanesi, i quali avevano giustiziato 42 marinai delle Ryukyu (Okinawa) l'anno precedente, una volta risolto il suo caso, fu rilasciato.
 
Articolo di Scot Mertz, traduzione di Emanuel Giordano

 

Per maggiori informazioni potete leggere:

"Karate Shorin-ryu: L'eredità delle guardie del re di Okinawa" (clicca qui)

"La leggenda dei maestri di Karate di Okinawa. Biografie, curiosità e misteri"  (clicca qui)

"Manuale del Karate e del Kobudo di Okinawa" (gratis qui)