Il Successore di Chibana

L’uomo che prese in mano le redini del karate di Chosin Chibana dopo la sua morte fu uno dei suoi allievi più avanzati, scelto di comune accordo: Katsuya Miyahira. Nato l’8 agosto 1918 nel villaggio di Kaneku presso la città di Nishihara (antico possedimento diretto della corte reale dell’isola, e perciò fortemente influenzato da essa anche per la pratica delle arti marziali), iniziò il suo studio delle arti marziali con il padre, un soldato uscito dall’Accademia Militare Toyama, con l’arte marziale della spada. Il suo incontro con il To De avvenne a scuola, alla First Middle School, dove era stato introdotto nell’insegnamento scolastico dal grande riformatore Anko Itosu già da diversi anni. Lì studio con uno dei suoi allievi diretti, Anbun Tokuda, e all’età di 15 anni iniziò a studiare direttamente al dojo di colui che dopo la morte del grande Maestro sarà considerato il suo principale successore, Chosin Chibana, e dai suoi principali studenti che includevano Chozo Nakama, Shinji Tawada, Kamikosu Yasuyoshi, Shoya Kangi e Miyagi Tsuguyoshi.

Mentre frequentava la Okinawa Prefecture Number One School ebbe l’opportunità di studiare anche il judo raggiungendo il 2°Dan. Fu allievo per circa un anno anche del grande esperto Choki Motobu, famoso per la sua abilità nel combattimento quando aveva circa 18-19 anni (contando che Motobu passò gran parte della sua vita da adulto in Giappone tornando per brevi periodi si può far risalire all’incirca a questo periodo l’insegnamento che diede a Miyahira, siamo pressappoco nel 1936-37) che lo influenzò sul combattimento (fatto di applicazioni di kata), e che gli trasmise (secondo una teoria) un kata che tramandava solo ai suoi allievi più avanzati, il Passai Guwa, che avrebbe perpetrato nella sua scuola in aggiunta ai passai imparati da Chibana col nome di Koryu Passai (tale argomento verrà approfondito in seguito non essendo del tutto chiaro nonostante le somiglianze l’identificazione tra i due kata). Nel 1937 venne inviato come insegnante in Manciuria, colonia giapponese all’epoca, dove rimase per gran parte della II° Guerra Mondiale, dove venne probabilmente a contatto anche con le arti marziali autoctone ed ebbe opportunità di insegnare rudimenti di difesa personale.

Dopo il ritorno a Okinawa ottenne da Chibana il titolo di Shihan e nel 1948, dopo un anno, a Nishihara aprì il suo primo dojo (presso la sua abitazione) che chiamò Shidokan 志道館 (Casa della Via del Guerriero), nome che scelse prendendo spunto dagli scritti di Confucio, continuando nel contempo ad allenarsi ed assistere Chibana. Si trasferì in seguito presso Tsuboya (Naha) aprendo un nuovo dojo a Goeku in Koza (frequentato anche da militari americani). Nel 1953 divenne istruttore di karate presso l’Università delle Ryukyu a Shuri dove insegnava due volte a settimana e nel 1956 costruì il proprio dojo principale sempre sul retro della sua nuova casa, a Kokuba, mantenendo il nome Shidokan, dove avrebbe insegnato fino al 2005 e dove i suoi successori si allenano ancora; nel 1958 venne graduato dal Dai Nippon Butokukai con il titolo di Kyoshi. Negli ultimi anni di vita venne promosso 9° Dan da Chibana insieme ai suoi allievi più avanzati, tra cui Yuchoku Higa e Shugoro Nakazato. Dopo la morte di Chibana a fine anni ‘60 fu scelto dagli allievi più anziani rimasti del Maestro per diventarne ufficialmente il successore (essendo il nipote di Chibana ancora privo dell’esperienza necessaria) alla testa dell’Okinawa Shorin Ryu Karate Association. Viaggiò molto per diffondere il karate stabilendo forti basi nelle Filippine, USA, Argentina e Brasile. 

Dagli anni 70 fino alla fine della sua carriera è un susseguirsi di riconoscimenti e premi per la sua conoscenza. Nel 1974 partecipò al First Wordl Karate Championship Tournament nelle Filippine ricevendo la medaglia al merito, nel 1978 fu promosso 10° Dan, negli anni ‘80 ebbe incarichi di alto livello presso l’All Japan Karate Federation e nella Japan Karate Federation. Nel 1985 partecipò a una dimostrazione di arti marziali giapponesi e cinesi a Fuzhou (la culla delle arti marziali della Cina del sud) e nell’aprile 1986 fu eletto per diversi anni come presidente dell’Okinawa Prefecture Karate Federation. Nel 1987, stante la sua abilità giovanile nella ginnastica, guidò la squadra di Okinawa al 42° National Athletic Meet dove si classificò al primo posto, ottenendo in prima persona un premio speciale dall’Okinawa Amateur Sports Association. Nel 1989 ottenne il riconoscimento più prestigioso per un maestro di arti marziali, il Martial Arts Distinguished Service Award. Nel 1991 in un ciclo di conferenze sul karate fece degli interventi destinati a un folto pubblico in una sala conferenze  del giornale Ryukyu Shinpo;  nel 1992 dal Japanese Budo Association gli fu assegnata la medaglia di merito, seguita a breve nel 1995 da un’altra medaglia di merito della città di Naha e nel 1998 da una terza concessa dal Ryukyu Times. Nel 2000 fu insignito del titolo di “Tesoro Culturale Intangibile” per la sua conoscenza del karate dalla Prefettura di Okinawa. Sofferente per un cancro alla gola, nel 2005 dovette interrompere l’allenamento e spirò il 28 novembre 2010 alla veneranda età di 92 anni.

Miyahira sensei non fu solo un tecnico estremamente competente ma diede anche tutta una serie di precetti per la pratica del karate nel suo dojo, riassunti nelle sue massime:

 

-Perfezionare il proprio carattere

-Coltiva lo spirito di essere costante nei tuoi sforzi

-Tieni sotto controllo il tuo ardore giovanile

-Dai valore alle buone maniere

Riteneva, come buon studente di Choki Motobu, che il combattimento fosse essenziale per progredire nella pratica, ma solo dopo aver incamerato a fondo le nozioni basilari e i kata, non prima comunque di aver raggiunto il 3° Dan; mise a punto un kata aggiuntivo di sua invenzione denominato Tetsuho. Tra i suoi allievi più avanzati spiccano:

-a Okinawa Morinobu Maeshiro (attuale “erede” di Miyahira sensei ed attuale vice-presidente della suddetta Okinawa Shorin Ryu Karate Association), il quale terrà per la prima volta un seminario in Italia il 12 e 13 novembre 2016 (per info clicca qui); Takara Meyu e Nakamura Seiyu

-negli USA Seikichi Iha

-in Argentina Shoei Miyazato 
 

Per maggiori informazioni potete leggere:

"Karate Shorin-ryu: L'eredità delle guardie del re di Okinawa" (clicca qui)

"La leggenda dei maestri di Karate di Okinawa. Biografie, curiosità e misteri"  (clicca qui)

"Manuale del Karate e del Kobudo di Okinawa" (gratis qui)

Articolo a cura di Manuel Vignola