LE SCUOLE ANTICHE ESISTONO ANCHE NEL KARATE?

Articolo a cura di Manuel Vignola
 

Negli ultimi tempi sui social network si sente sempre più spesso la parola giapponese “koryu”, ossia “vecchio stile” associata a diversi stili di karate di Okinawa, tuttavia questa parola ha una connotazione molto più specifica. Lo “spartiacque” storico per definire un’arte marziale “koryu” viene considerato per convenzione il Periodo Meiji (1868-1912), periodo in cui l’Imperatore riprese finalmente il potere effettivo dopo il lunghissimo periodo di governo degli Shogun Tokugawa (durato dal 1600 al 1868 appunto) e iniziò a riorganizzare l’Impero basandosi sul modello occidentale, e precisamente dal 1876 quando venne emesso l’Haitorei, il decreto che, salvo particolari categorie di persone, aboliva la possibilità di portare in pubblico le due spade caratteristiche della classe samurai, causandone di fatto la fine. Per cui una “koryu” è una scuola che risale a prima del periodo Meiji, utilizzata per addestrare i samurai dei vari clan in un particolare campo o più campi del combattimento armato/disarmato.

Giungendo al Karate giova ricordare che sino all’11/03/1879, pur essendo nell’orbita giapponese da diverso tempo, formalmente il Regno delle Ryukyu (Okinawa) non faceva parte dell’Impero. L’arte indigena del Karate non era mai stata standardizzata come le arti marziali giapponesi, non esistevano scuole di clan, esistevano degli esperti che accettavano pochi allievi (alcuni solo membri delle rispettive famiglie), e a cui insegnavano in modo personalizzato, situazione molto diversa da quella delle arti marziali giapponesi definite “koryu”, termine che nel Karate NON ESISTE AFFATTO. Difatti le varie scuole di Karate iniziarono ad essere organizzate come tali solo durante il 1900, motivo per il quale ad Okinawa NON SI USANO TERMINI come Karate antico o Koryu Karate. Tuttavia al giorno d’oggi alcuni maestri OCCIDENTALI utilizzano i termini koryu Karate e/o Karate antico per ragioni varie. Tali termini vengono spesso erroneamente accostati alle seguenti scuole di Karate, fermo restando che il livello lo fanno i praticanti, non i marchi (sia chiaro che queste scuole sono più che valide, pur non essendo “antiche”):

  • Kojo-ryu: scuola della omonima famiglia di origine cinese, e facente parte per diversi motivi del Naha-te. In origine comprendeva una serie di kata cinesi comuni ad altri stili okinawensi, tuttavia al giorno d’oggi l’insegnamento viene concentrato sui cosiddetti “sei kata famigliari”, che sono tutt’altro che antichi. I primi tre furono creati a metà 1800 (mentre gli altri tre a inizio 1900), ossia si collocano nello stesso periodo in cui visse Anko Itosu sensei e in cui vennero creati i Pinan. Ad oggi non è nemmeno corretto parlare di Kojo-ryu, inquanto la stessa famiglia Kojo ha dato il permesso di mantenere questo nome ad un solo maestro giapponese, Michio Yamada. Gli altri due maestri viventi, Shingo Hayashi e Takaya Yabiku non usano questo termine, e Yabiku ha addirittura modificato lo stile (oggi insegnato negli USA come “antico”…)
  • Matsumura Seito Shorin-ryu: scuola fondata ufficialmente nella seconda metà del 1900 da Hohan Soken, discendente del noto Maestro Sokon Matsumura. Ciò però non vuol dire che il Matsumura Seito sia “il karate di Matsumura” (con il quale Soken non ebbe contatti), poiché Soken studiò anche con altri maestri di Karate e di Kobudo, oltre che con lo zio Nabe (es. Chosin Chibana, Chomo Hanashiro, ecc), rielaborando ed amalgamando il tutto come era usanza ad Okinawa. Questo è il motivo per cui troviamo in questo stile anche kata che storicamente non si fanno risalire a Sokon Matsumura, e che tuttavia sono stati rielaborati secondo i concetti dello stile famigliare. Sarebbe quindi corretto dire che il Matsumura Seito Shorin-ryu è lo stile del Maestro Soken, che fu comunque un ottimo Maestro.
  • Uechi-ryu: scuola fondata da Kanbun Uechi nella prima metà del 1900, dopo avere studiato arti marziali in Cina. Tuttavia Kanbun Uechi importò solo tre kata, gli altri furono aggiunti a metà 1900 dal figlio Kanei quando costui organizzò ed ampliò lo stile del padre.
  • Molti praticanti ritengono che lo stile Tomari-te sia da considerare più antico degli altri, e sono nate anche recentemente (dagli anni ’70 fino ad oggi ) delle scuole che farebbero derivare la loro genealogia da personaggi locali che avrebbero tramandato lo stile “puro”, tuttavia ciò non corrisponde al vero. Tomari era un villaggio portuale (non commerciale) di Okinawa, e molti kata che vengono considerati originari di Tomari in realtà provengono da famiglie originarie di Shuri, il distretto aristocratico dell’isola (es. la famiglia Yara, da cui deriva il Chatan Yara Kusanku, la versione del kata erroneamente considerata di Tomari,  era di Shuri ed amministrava terreni nel Chatan). Il Tomari-te non diede mai vita ad una linea autonoma, bensì venne appreso e amalgamato con lo Shuri-te da diversi Maestri. Chotoku Kiyan, che morì nel 1945, viene considerato uno dei Maestri più influenzati dal Karate di Tomari. Diversi suoi allievi fondarono le loro scuole nel secondo dopoguerra sulla base dei suoi insegnamenti, e a loro volta i loro studenti fondarono le proprie scuole, anche all’estero (es. la scuola Zentokukai fu fondata negli anni ’90 negli USA da alcuni allievi di americani della scuola Seibukan Shorin-ryu). Quindi anche in questo caso non si può proprio parlare di scuole di Karate antico.
  • Ryukyu Kenpo e scuole americane derivate: il Karate trasmesso da Seiyu Oyata viene considerato Karate antico perché costui introdusse al grande pubblico concetti che erano sconosciuti in Occidente, come il Tuidi (manipolazione articolare) e lo studio dei punti di pressione (erroneamente definito col termine giapponese kyusho, invece che col più corretto chibu nigakiree okinawense). Tuttavia Oyata fu principalmente allievo di Shigeru Nakamura (allievo a sua volta di vari maestri, tra cui Itosu), e la sua scuola, fondata in epoca contemporanea, si basava sui kata dello Shorin-ryu, Pinan inclusi. Anche questa scuola, quindi, non ha motivo di essere considerata antica, e ne hanno ancora meno le scuole fondate in seguito dai vari allievi americani del Maestro Oyata, il quale fu un ottimo Maestro.
  • Koryu Uchinadi: a dispetto del nome, questo è il metodo fondato dal Maestro Patrick McCarthy sulla base delle sue esperienze in varie scuole di Karate di Okinawa e stili di Kung fu del sud della Cina. Tuttavia si tratta di una sua rielaborazione personale dei principi appresi, e anche i kata sono creati da lui sulla base di più versioni. Questo metodo inoltre utilizza una didattica molto differente da quella delle scuole tradizionali di Okinawa, molto occidentalizzata.

Come si può desumere dal breve elenco sopra riportato, quelle che taluni definiscono “scuole antiche”, pur rifacendosi a tradizione pregresse e precedenti al Periodo Meiji, in realtà sono molto più recenti, in alcuni casi anche più recenti del Karate giapponese (vedi la linea temporale in fondo). Non esistono scuole di Karate che abbiano una storia e una linea di trasmissione definita e precisa paragonabile alle antiche scuole di Jujutsu, ed è giusto così, dato che si parla di contesti assolutamente diversi. Ciò non vuole assolutamente dire che non siano scuole tecnicamente valide né che non trasmettano principi di combattimento efficaci, ma Tuidi, studio dei punti di pressione, ed esercizi di potenziamento e preparazione tradizionali li si ritrova in ogni scuola di Karate di Okinawa degna di questo nome, perciò non si può dire che siano esclusive delle scuole sopra citate. Perché quindi alcuni maestri, anche italiani, utilizzano l’espressione Karate antico che, come già detto, ad Okinawa non viene usata? Talvolta per distinguersi dagli altri, ma spesso è puro marketing.   

LINEA TEMPORALE SINTETICA:

  • 1740-1812: periodo in cui visse Li Dao (Chatan Yara), creatore del kata Kusanku.
  • 3/1/1868: restaurazione Meiji .
  • 1830: nasce Anko Itosu sensei
  • metà '800: creazione dei primi tre kata famigliari del Kojo-ryu. Notare che kata come Kusanku, Passai e molti altri esistevano già.
  • 1872: il naufrago cinese Lao (conosciuto anche come l’uomo di Fukushu Annan) approda ad Okinawa. Secondo Anko Azato sensei insegnò i kata Chinto, Chinti, Ji’in e Jitte.
  • Fine ’800-inizio ’900: creazione dei restanti tre kata famigliari del Kojo-ryu. Nello stesso periodo Anko Itosu sensei elabora i kata Pinan (noti nello Shotokan come Haian).
  • 1915: muore Itosu sensei dopo aver fatto uscire il Karate dalle cortine dell’oscurità.
  • 1918: Choshin Chibana inizia ad insegnare lo Shorin-ryu di Itosu.
  • 1921: Gichin Funakoshi inizia ad insegnare Karate a Tokyo.
  • 1933: Chibana sensei e Miyagi sensei registrano lo Shorin-ryu ed il Goju-ryu presso il Dai Nippon Butokukai di Kyoto.
  • 1934: Kenwa Mabuni fonda lo Shito-ryu. Hironori Ohtsuka fonda il Wado-ryu
  • 1936: Gichin Funakoshi apre il dojo Shotokan a Tokyo. Riunione dei maestri di Karate di Okinawa.
  • 1940: fondazione dell’Uechi-ryu.
  • 1945: morte di Chotoku Kyan sensei. Fine della seconda GM.
  • 1948: Chibana crea l’Okinawa Shorin-ryu Karatedo Kyokai.
  • 1949: nasce la JKA.
  • 1956: Hoan Soken fonda ufficialmente lo Shorin-ryu Matsumura Seito Karate Do.
  • Anni ’60: Seiyu Oyata inizia ad insegnare ad Okinawa.
  • 1977: Oyata si trasferisce negli USA e fonda il Ryukyu Kenpo.


Per maggiori informazioni potete leggere:

"Karate Shorin-ryu: kata" (clicca qui)
 

"Karate Shorin-ryu: L'eredità delle guardie del re di Okinawa" (clicca qui)

"La leggenda dei maestri di Karate di Okinawa. Biografie, curiosità e misteri"  (clicca qui)

"Manuale del Karate e del Kobudo di Okinawa" (gratis qui)