RAPPORTI TRA IMPERO CINESE E IL REGNO DELLE RYUKYU (OKINAWA) - PARTE 1, l'inizio

Articolo a cura di Emanuel Giordano

I rapporti tra la Cina ed Okinawa iniziarono nel 1372, quando re Satto di Chuzan (1320-1395), uno dei tre regni di Okinawa, incontrò gli inviati cinesi. Gli inviati cinesi arrivarono a Chuzan nel 1372, chiedendo l'ammissione della supremazia culturale cinese e che Okinawa inviasse rappresentanti a Nanchino. Satto ottemperò a queste richieste senza esitazione, in quanto ciò gli avrebbe concesso la licenza formale di commerciare con la nazione più potente di tutta la regione. Mandò suo fratello minore Taiki a Nanchino nel 1374, come capo di una missione per sottomettersi formalmente alla Cina, avviando così relazioni tributarie e commerciali. 


La cerimonia d'investitura cinese nel castello di Shuri, come raffigurato in un dipinto a mano del 1788 di Yamaguchi Suio. Collezione Sakamaki-Hawley, Biblioteca dell'università delle Hawaii.

L'imperatore Hongwu (vale a dire il primo imperatore della dinastia Ming, Zhu Yuanzhang) ricevette l'ambasciata del regno di Chuzan, accettò i loro doni ed inviò a sua volta vari doni ad Okinawa, incluso un sigillo reale che serviva come simbolo di investitura. Un funzionario cinese accompagnò la missione di ritorno rappresentando la Corte imperiale cinese, e confermando ufficialmente Satto come re di Okinawa, legittimando quindi le rivendicazioni del regno di Chuzan su quelli di Nanzan e di Hokuzan, nonostante questi regni non fossero ancora stati conquistati. Sebbene Okinawa non sia mai stata invasa, o annessa alla Cina, questa usanza di investitura del re delle Ryukyu da parte della corte cinese sarebbe continuata, esattamente come le relazioni tributarie, fino allo smantellamento del Regno di Ryukyu cinque secoli dopo. 

Satto fondò anche la comunità di immigrati cinesi di Kumemura (villaggio di Kume) nel 1392, a breve distanza dalla capitale, Shuri. Questi cinesi si sposarono ed interagirono con gli okinawensi, e Kumemura crebbe fino a diventare un centro di studi cinesi, i cui abitanti hanno servito per secoli il regno come diplomatici, interpreti, ecc.

Alla morte di Satto salì al potere suo figlio Bunei, il quale fece costruire un quartier generale per i commercianti cinesi nei pressi di Naha, e che venne legittimato dalla corte cinese nel 1404, tramite il delegato Shi Zhong. Il regno di Bunei fu di breve durata poiché Sho Hashi, il quale era un anji (signore di un territorio) si ribellò nel 1402, e rovesciò definitivamente Bunei nel 1406, mettendo sul trono suo padre Sho Shisho, il quale fu riconosciuto re dai cinesi nel 1408.

Sho Shisho, primo re della dinastia Sho, regnò fino alla sua morte avvenuta nel 1421. Nel frattempo suo figlio conquistò il regno di Hokuzan nel 1416, annettendo questo territorio al neo nato regno delle Ryukyu. Il regno di Nanzan cadde sotto Sho Hashi nel 1429, unendo di fatto tutto il regno delle Ryukyu. Secondo alcuni storici è quindi da considerare Sho Hanshi, e non Sho Shisho, il primo vero sovrano del regno delle Ryukyu. Sho Hashi si ispirò molto al modello cinese, ed apportò modifiche al suo regno, non tanto per impressionare la corte cinese, quanto per consolidare il regno stesso.

Sebbene le missioni di investitura fossero condotte all'interno di un'ideologia della sottomissione del regno delle Ryukyu alla centralità e alla superiorità cinese, il regno godeva in realtà di autorità nel determinare quando sarebbero state richieste le missioni di investitura e se accettarle. L'inviato Chen Kan Shi-Liuqiu-lu riporta che gli okinawensi avevano il diritto di rifiutare gli inviati cinesi, qualora qualcosa infrangesse un loro protocollo. Quando Sho Nei salì al trono nel 1587, le richieste di investitura avvenne nel 1590, in concomitanza con le invasioni della Corea dello Shogun giapponese Toyotomi Hideyoshi. Preoccupato per i pericoli rappresentati dalla flotta di Hideyoshi, l'imperatore Ming esitò a inviare una missione completa. La corte Ming suggerì una cerimonia di investitura per procura, tramite l'invio di ambasciatori okinawensi a Fuzhou, o l'invio di un piccolo contingente militare per celebrare la cerimonia a Okinawa. La corte okinawense protestò, poiché solo un'investitura tradizionale avrebbe rispettato il loro protocollo. Alla fine l'imperatore Ming cedette e inviò una missione di investitura completa nel 1606, guidata dal sappushi (in lingua okinawense, inviato cinese) Xia Ziyang.

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