ANKO AZATO: IL MAESTRO PERDUTO

Anko Azato (Yasutsune Azato nella pronuncia giapponese) oggi è noto soprattutto come uno dei principali (in verità il primo) insegnanti di Gichin Funakoshi (la principale fonte di informazioni, peraltro scarne, sul personaggio, in parte nei suoi libri in parte in un articolo del 1934 per la  Keio Gijuku Taiiku-kia Karate Bu Kaiho tradotto da Patrick McCarthy), ma ai suoi tempi era considerato uno dei migliori artisti marziali di Okinawa. Nato in una nobile famiglia (alcune fonti indicano il 1827 come anno di nascita) che aveva come proprio feudo il villaggio di Azato (tra Shuri e Naha), ricevette, come si conviene al suo rango di tonochi, un’educazione di prim’ordine sia nei classici cinesi e confuciani (si tramanda che Rinkakusai fosse la sua firma letteraria), che in un’ampia gamma di arti marziali. Discepolo, come il suo buon amico Itosu, di Sokon Matsumura, era un eccellente cavallerizzo (aveva studiato sotto il Maestro Megata) e arciere (arte appresa da Sekiguchi), nonché esperto dell’arte che prediligeva e in cui era a detta di molti il migliore, la spada (kenjutsu) nello stile del Jigen ryu (come Matsumura del resto), l’arte dei samurai Satsuma, appresa sotto Ishuin Yashichiro. Si racconta a tal proposito di un duello in cui sarebbe stato sfidato da un altro rinomato e imponente spadaccino, Kanna Yorin, il quale, quando lo attaccò, vide il suo colpo deviato a mani nude da Azato, e venne battuto.

Il Maestro era a tal punto appassionato di addestramento che nella sua dimora e annesso giardino ci si imbatteva in molti oggetti per l’allenamento nelle arti marziali: makiwara, pesi di pietra,  sfere metalliche per rafforzare la presa , “uomini di legno”(simili a quelli usati nel kung fu Wing Chun) e addirittura un finto cavallo con una sella, oltre a numerose armi del kobudo di Okinawa e provenienti dalla Cina. Conosceva tutti i principali esperti di arti marziali dell’isola, dei quali aveva anche informazioni riservate, come gli aspetti in cui eccellevano e quelli in cui erano più deboli. Il suo livello di istruzione lo portò in breve a diventare uno dei consiglieri più stretti del re di Okinawa, anche per il suo affinato acume politico (Funakoshi racconta che gli avrebbe predetto con anni di anticipo la guerra tra Russia e Giappone, non appena la ferrovia transiberiana sarebbe stata terminata). Al tempo della Restaurazione Meiji (1868), consigliò al governatore di Okinawa di sostenere il "nuovo corso" e fu uno dei primi a privarsi del ciuffo di capelli sul capo quando fu emanato il relativo editto, tradizionale simbolo di nobiltà; e quando Okinawa fu annessa formalmente al Giappone (1879) si trasferì, come consigliere di alto rango del re Sho Tai, a Tokyo (Distretto Kojimachi) per diversi anni. 

La sua abilità nel karate era risaputa sull’isola (una storia racconta di un ladro che si intofulò in casa sua per rubare ma, scoperto da Azato, scappò con una agilità incredibile senza aver preso nulla): molte storie sono raccontate sul suo ippon ken, il pugno con la nocca preminente, una delle più famose riguarda un uomo che gli avrebbe chiesto l’applicazione della tecnica e alla richiesta del Maestro di attaccarlo in un batter d’occhi trovo il suo colpo dolorosamente parato e l’ippon ken di Azato alla distanza di pochi millimetri dal suo plesso solare.

Un’altra storia  racconta che il Maestro venne attaccato alle spalle di notte da un giovane che soleva aggredire i passanti, il quale però non aveva riconosciuto chi stava attaccando, tanto che basto poco per liberarsene; il giorno dopo il Maestro radunò gli uomini del villaggio di Azato, i quali gli dissero che Kinjo Jiro era impossibilitato a presentarsi poiché era bloccato a letto; il Maestro insisté per vederlo e mandò a prenderlo con la sua portantina, e non appena si trascinò fuori con la testa fasciata  gli fece una bella ramanzina e gli disse di considerarsi fortunato, perché all’ubriaco che si era fracassato i pugni cercando di attaccare Itosu era andata peggio; il ragazzo capì allora chi aveva attaccato... 

Era risaputa la sua fraterna amicizia con il Maestro Itosu, il riformatore del karate, e numerose storie testimoniano il loro legame. Dai loro “duelli” nel braccio di ferro okinawense eseguito con i polsi, in cui Azato nonostante i suoi sforzi non riusciva a battere Itosu (il quale ribatteva amichevolmente che difficilmente lo avrebbe colpito data l’incredibile padronanza di Azato nello schivare i colpi) a quando, dopo aver bevuto, decisero di andare a trovare un loro amico ma, trovando il cancello chiuso Itosu si offrì di aprirlo e tirò un pugno nella parete di legno di 18 cm facendo un buco perfetto per poi sganciare la sbarra di apertura del cancello. Una volta  furono aggrediti da un gruppo di 20-30 giovani e, rifugiatisi in una casa per difendersi meglio, adottarono diverse strategie... Azato, infatti, uscì dalla finestra per prenderli alle spalle, e così si spartirono gli attaccanti su ambo i lati dell’abitazione sconfiggendoli tutti; questa storiA fa capire come i due Maestri applicavano strategie differenti, pur praticando la stessa arte, poiché in accordo alla sua filosofia di considerare mani e piedi come spade, Azato fece meno vittime di Itosu ma lesionandole più gravemente, mentre Itosu, che era rinomato per il suo pugno micidiale e la sua corporatura addestrata a ricevere ogni tipo di colpo, puntava più a tramortire gli avversari.

Sotto questo punto di vista si può ben comprendere che Azato sia stato influenzato dalla strategia di Matsumura più di Itosu, anche per le sue caratteristiche fisiche (alto, snello e muscoloso) analoghe a quelle del Maestro Sokon, mentre Itosu (influenzato anche dal Naha-te che aveva studiato) era di corporatura più robusta e più basso. L’unico studente di Azato di cui si abbia notizia è Gichin Funakoshi (anche se alcune fonti citano come altri possibili studenti Chojo Ogusuku e Kanken Toyama), che ottenne gli insegnamenti grazie all’amicizia con il figlio del maestro, con il quale andava a scuola. Funakoshi divenne quindi allievo di Azato, al cui figlio avrebbe poi dovuto trasmettere gli insegnamenti. Non si hanno notizie del figlio di Azato, Anri, ma il nipote Yoriyuki Yoshizato (Azato) divenne un insegnante di karate in Giappone (Shobukan).

Azato morì, secondo le fonti, intorno al 1906, e sarebbe oggi dimenticato (come molti altri grandi maestri del passato) se non fosse stato per Funakoshi, che nei suoi scritti lo elogiò ripetutamente. Ufficialmente non esistono foto del Maestro, anche se secondo una teoria sarebbe ritratto in una foto di Funakoshi, in alto a sinistra. 

Articolo a cura di Manuel Vignola

Per maggiori informazioni potete leggere:

"La leggenda dei maestri di Karate di Okinawa. Biografie, curiosità e misteri"  (clicca qui)

"Manuale del Karate e del Kobudo di Okinawa" (gratis qui)

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